Visita di compravendita nel cavallo

I proprietari di cavalli, a partire dai professionisti, passando per i cavalieri amatoriali o gli amanti dei lunghi trekking, sono ad oggi sempre più educati riguardo il benessere del cavallo in generale. Questo incremento della conoscenza ha aumentato l'importanza dell'esame di compravendita nel processo di acquisto di un cavallo. La visita di compravendita esita in un giudizio circa il rischio di un determinato soggetto.

Esistono vari schemi adottati per effettuare una visita di compravendita. Il più completo è la visita in "5 fasi", ma in base alle richieste, alla tipologia di cavallo e al budget il numero degli stadi può variare. Generalmente il cavallo viene valutato per conto dell'acquirente.

Un accurato esame delle richieste dell'acquirente è fondamentale per capire quali siano le sue aspettative. Bisogna sempre chiedere quale sia l'uso inteso del cavallo (incluso il livello in cui intende competere), e le aspettative future (eventuale prospettiva per esempio di rivendere il cavallo).

E' altrettanto fondamentale parlare con il venditore, nella maggior parte dei casi saprà darvi indicazioni accurate riguardo alla storia clinica del cavallo e se il cavallo abbia avuto precedenti infortuni e a che livello agonistico si trovi il cavallo stesso.

Questa parte di dialogo è fondamentale che avvenga prima della visita in modo da avere un'idea sia riguardo al cavallo, che all'acquirente e al venditore.

Qualora ci sia un rapporto stretto sia con il venditore che l'acquirente, è di vitale importanza mantenere sempre la trasparenza. Entrambi devono essere a conoscenza del fatto che ci possa essere un conflitto di interesse e il veterinario può decidere di non procedere con la visita oppure di continuare solamente nel caso in cui entrambi accettino che si agirà in totale trasparenza.

Bisogna sempre stabilire insieme al venditore e all'acquirente cosa includere nella visita, anche se un esame generale circa la salute del cavallo è imprescindibile. L'esame radiografico non è obbligatorio, ma altamente raccomandato, anche perchè spesso non si conosce bene la storia del cavallo. A seconda dell'utilizzo futuro del cavallo potrebbe essere consigliabile eseguire un esame ecografico e in alcuni casi anche un Risonanza Magnetica. A seconda della disciplina e delle patologie più frequenti ad essa associate, verranno valutati alcuni distretti anatomici più accuratamente. Per esempio in cavalli da cutting le grasselle saranno particolarmente stressate, favorendo patologie a carico dei tessuti molli. Cavalli da reining hanno molto spesso patologie a carico dell'apparato navicolare. Grasselle, garretti e legamento sospensore, possono essere predisposti a patologie in tutte le discipline.

Molto spesso l'acquirente si aspetta che il veterinario abbia una sfera di cristallo in modo da predire esattamente come andrà il cavallo nel futuro e per quanto tempo.

L'acquirente si aspetta una prognosi ortopedica per il cavallo a lungo termine, sui dati ottenuti dalla visita di compravendita, ma si tratta di un prognostico di salute relativa a un determinato periodo di tempo, e inoltre il giudizio finale esprime un opinione circa la compatibilità di quel dato cavallo per le richieste dell'acquirente. Il veterinario non deve offrire nessuna garanzia sul cavallo, spetta al venditore, qualora voglia, offrire garanzie. Il veterinario esprime solamente un giudizio.





Visita di compravendita in 5 fasi:

  • valutare eventuali conflitti di interesse

  • destinazione d'uso del cavallo

  • il venditore deve fornire un'accurata storia del cavallo (e firmare le dichiarazioni)

  • controllare la storia sportiva del cavallo se si il cavallo è destinato all'agonismo

FASE 1

  • osservare il cavallo

  • palpazione arti, schiena, collo etc. (NON inclusa palpazione all'interno del prepuzio)

  • manipolazioni collo e schiena

  • esame occhi/denti/cuore/polmoni

  • NON incluse visita odontoiatrica/cardiologica/oculistica ecc complete




Murmuri cardiaci fisiologici:

  • murmure sistolico (1-3/6 gradi), udibile a sinistra, prima della fine di S2, murmure di eiezione

  • murmure diastolico (1-3/6 gradi), dovuto al riempimento ventricolare.

L'ACVIM (American College of Veterinary Internal Medicine) consiglia di effettuare un ecocardio in caso di murmure.




FASE 2

Il cavallo viene valutato a passo e trotto alla mano, sul duro.

Test di flessione degli arti e circoli sul duro non sono obbligatori ma raccomandati.


Un test di flessione è considerato positivo se il cavallo compie più di 3 passi zoppi consecutivi.

Nell'arto anteriore il test di flessione positivo non è necessariamente correlato a una zoppia futura o ad anomalie radiografiche nell'arto distale. Valutare attentamente eventuali alterazioni cliniche di un arto piuttosto che di un altro e se la risposta sugli anteriori sia simmetrica.

Nell'arto posteriore invece i cavalli non zoppi sopportano bene il test di flessione.


FASE 3

Valutazione del cavallo con un livello di esercizio tale da indurre un aumento della frequenza respiratoria e cardiaca e per l'esame delle andature.

Il cavallo normalmente viene montato dal venditore, l'acquirente è incoraggiato ad assistere e se vuole può ovviamente montarlo.


FASE 4

Si valuta la capacità del cavallo di rientrare nei range normali di frequenza cardiaca e respiratoria.


FASE 5

Il cavallo viene fatto trottare nuovamente per valutare eventuali zoppie manifeste "a caldo" dopo l'esercizio della fase 3.

Si valuta la schiena e la presenza di spasmi muscolari che, se presenti, non sono mai normali.


FONDAMENTALE che il cavallo venga valutato in PIENA ATTIVITA', altrimenti l'intera visita perde di significato.

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