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Chip fracture (frattura parcellare) della prima falange nei cavalli purosangue da corsa

28 apr 2021
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 6 set

I frammenti dorsoprossimali della falange prossimale sono frequentemente associati all’assenza di segni clinici, tuttavia devono essere sospettati nei Purosangue giovani che presentano tumefazione acuta e aumento della temperatura a livello dell’articolazione metacarpofalangea (MCP) (Richardson and Dyson, 2011; Ramzan, 2014).

I frammenti dorsoprossimali possono derivare dalla separazione di un centro di ossificazione oppure essere la conseguenza di un evento traumatico verificatosi durante le prime fasi dello sviluppo. Talvolta vengono identificati esclusivamente come reperto incidentale durante le radiografie pre-acquisto.

Generalmente, i frammenti dovuti a un’anomalia dello sviluppo precoce si riscontrano con frequenza simile negli arti anteriori e posteriori, mentre quelli di origine traumatica sono osservati più frequentemente negli arti anteriori (Richardson and Dyson, 2011).

Sebbene i frammenti dorsoprossimali siano spesso asintomatici, possono determinare evidenza artroscopica di sinovite, associata o meno a lesioni della cartilagine articolare, quali fibrillazione della superficie cartilaginea (McIlwraith and Bramlage, 1996; Butler et al., 2017).

La rimozione chirurgica è considerata il trattamento di scelta quando la presenza del frammento è associata a versamento articolare e zoppia (McIlwraith et al., 2015; Butler et al., 2017).

La gestione conservativa, mediante riposo e infiltrazioni intra-articolari con corticosteroidi, può determinare risultati soddisfacenti nel breve termine, soprattutto qualora il cavallo debba affrontare competizioni imminenti; tuttavia, la rimozione definitiva del frammento offre una prognosi a lungo termine migliore.

Il miglior risultato associato al trattamento chirurgico è principalmente dovuto alla possibilità di evitare lo sviluppo di alterazioni degenerative della cartilagine articolare, soprattutto quando il frammento, come nel caso in esame, è instabile (McIlwraith and Bramlage, 1996; Richardson and Dyson, 2011; McIlwraith et al., 2015).

Nei Purosangue, la maggior parte dei frammenti è considerata di origine traumatica (chip fracture) piuttosto che correlata a osteocondrosi/osteocondrite dissecante (OCD) (Butler et al., 2017). Essi sono frequentemente conseguenza di una sovraestensione ripetuta o acuta dell’articolazione metacarpofalangea, con impatto dorsale della falange prossimale contro il terzo metacarpo (Ramzan, 2014).

Le chip fractures bilaterali sono relativamente frequenti (Richardson and Dyson, 2011).

L’esame ecografico può rappresentare uno strumento diagnostico utile nei casi caratterizzati da frammenti minimamente dislocati e quando l’esame radiografico non risulti esaustivo (Vanderperren et al., 2009; Ramzan, 2014).

È stata descritta anche la rimozione del frammento mediante ago-artroscopia (needle arthroscopy) a cavallo in stazione, consentendo di evitare i rischi associati all’anestesia generale (Elce and Richardson, 2002; Bonilla, 2019).

Nei Purosangue del Nord America, l’arto anteriore sinistro (LF) risulta essere interessato in misura leggermente maggiore rispetto all’arto anteriore destro (RF), sebbene la differenza non sia statisticamente significativa. Non è stata dimostrata una reale prevalenza dell’RF rispetto all’LF; tuttavia, i frammenti dorsoproximal sono più frequentemente localizzati a livello dell’aspetto dorsomediale della porzione prossimale della falange prossimale (Walsh et al., 2018; Ramzan, 2014).

Colón et al. (2000) hanno riportato che l’89% dei cavalli è tornato alle competizioni dopo l’intervento chirurgico e che l’82% ha gareggiato a un livello superiore. Questi dati sono stati recentemente confermati da Ramzan e Wylie (2019), che hanno riportato una percentuale di successo dell’85,7%.

Il tempo medio necessario per il ritorno alle competizioni è di circa 3 mesi dopo l’intervento chirurgico (Ramzan, 2014).

Bibliografia:

· Bonilla AJ (2019) Standing Needle Arthroscopy of the Metacarpophalangeal and Metatarsophalangeal Joint for Removal of Dorsal Osteochondral Fragmentation in 21 Horses. Vet Comp Orthop Traumatol; 32, pp. 420–426

· Butler JA, Colles CM, Dyson SJ, Kold SE and Poulos PW (2017) “Clinical radiology of the Horse”, 4 edition, Ch. 5 “Metacarpophalangeal and metatarsophalangeal (fetlock) joints” pp. 175-213. WILEY Blackwell.

· Colòn JL, Bramlage LR, Hance SR and Embertson RM (2000) Qualitative and quantitative documentation of the racing performance of 461 Thoroughbred racehorses after arthroscopic removal of dorsoproximal first phalanx osteochondral fractures (1986–1995). Equine vet. J.; 32 (6) 475-481

· Elce and Richardson (2002) Arthroscopic Removal of Dorsoproximal Chip Fractures of the Proximal Phalanx in Standing Horses. Veterinary Surgery 31: pp. 195-200

· McIlwraith, C.W. and Bramlage, L.R. (1996) Surgical treatment of joint injury. In: Joint Disease in the Horse, 1st edn., Eds: C.W. McIlwraith and G.W. Trotter, Saunders, Philadelphia. pp 292–316

· McIlwraith, C.W., Nixon, A.J. and Wright, I.M. (2015) Diagnostic and surgical arthroscopy of the metacarpophalangeal and metatarsophalangeal joints. In: Diagnostic and Surgical Arthroscopy in the Horse, 4th edn. Eds: C.W. McIlwraith, A.J. Nixon and I.M. Wright, Mosby Elsevier, Philadelphia. pp 111–140.

· Ramzan P.H.L. (2014) “The Racehorse a Veterinary Manual”, Ch. 2 “Regional Muscoloskeletal conditions” pp. 70-72. CRC Press

· Ramzan and Wylie (2019) “Nonsurgical and surgical management of metacarpo/ metatarsophalangeal joint dorsal chip fracture in the Thoroughbred racehorse” Equine Veterinary Journal, 0, pp. 1–5

· Richardson and Dyson (2011) “The metacarpophalangeal joint” in Ross and Dyson “Diagnosis and management of Lameness in the horse” Ch.36 pp.39-410. 3rd edition, Elsevier.

· Vanderperren, K., Martens, A.M., Declercq, J., Duchateau, L. and Saunders, J.H. (2009) Comparison of ultrasonography versus radiography for the diagnosis of dorsal fragmentation of the metacarpophalangeal or metatarsophalangeal joint in horses. J. Am. Vet. Med. Ass. 235, pp. 70–75.

· Walsh R, Smith MRW and Wright IM (2018) Frequency distribution of osteochondral fragmentation of the dorsoproximal articular surface of the proximal phalanx in racing Thoroughbreds in the UK. Equine Veterinary Journal 50, pp. 624

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